I modelli Blaschka per la prima volta in 3D

Grazie a un’innovativa rappresentazione in 3D realizzata dai ricercatori del The Cyprus Institute, sarà finalmente apprezzabile on line la bellezza di alcuni piccoli capolavori del XIX secolo, conservati alla Fondazione Scienza e Tecnica.

Nella settimana dal 13 al 17 febbraio 2017, la Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze ha ospitato due ricercatori del The Cyprus Institute, Dante Abate e Sorin Hermon, giunti a Firenze con una “mission impossibile”: la documentazione 3D dei famosi modelli in vetro di invertebrati marini, creati da Leopold e Rudolf Blaschka nella seconda metà dell’Ottocento.

Con l'uso di una tecnica sperimentale e innovativa, il gruppo di studio ha documentato in 3D una quindicina di oggetti in vetro della Collezione FST (che, in tutto, vanta 118 esemplari), oltre a un piccolo lotto di analogo materiale, proveniente dalla Sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze. Per ciascuno di questi modelli, in quanto contraddistinto da proprie caratteristiche in termini di forma, tecnica e tipo di vetro utilizzato, è stato sviluppato un metodo specifico, agile e versatile di rappresentazione che permette di indagare l’oggetto in ognuno dei suoi aspetti, da quello estetico a quello morfologico. L’anemone di mare Cerianthus lloydii, visualizzato nell’immagine, così come tante altre specie tipiche del Mar Mediterraneo e delle acque circumeuropee, presto non avrà più segreti!

Visto il promettente risultato preliminare, il gruppo di studio ha espresso l’intenzione di tornare e completare la documentazione 3D dell’intera raccolta, così da agevolare la diffusione della conoscenza della Collezione Blaschka più grande d’Italia, importante sia dal punto di vista storico, sia da quello scientifico, essendo i preparati esattamente fedeli alla realtà.

Si tratta di un passo fondamentale per la Fondazione Scienza e Tecnica che, attraverso una metodologia all’avanguardia, ha così la possibilità di far conoscere un tesoro altrimenti sconosciuto, perché conservato in una sezione del museo non ancora accessibile al pubblico. Lo studio è stato condotto nell'ambito di E-RIHS, la nuova infrastruttura europea per la scienza dei beni culturali, coordinata dal CNR e con base a Firenze.

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