Approfondimenti

Molte tra le raccolte presenti sono state sottoposte, negli ultimi anni, a studio e a restauro conservativo. Rientrano, tra queste, il cospicuo nucleo di reperti botanici, consistenti in 14 

erbari 

per lo più ottocenteschi e in alcune

xiloteche

con legni di varia provenienza, una bella serie di campioni zoologici costituita da oltre 250

 animali marini

conservati in liquido, preparati presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e tutti provenienti dal golfo partenopeo, nonché alcune peculiari collezioni di manufatti a carattere naturalistico di svariata natura e di pregevole interesse artistico oltre che scientifico, realizzate per lo più tra la fine del Settecento e la fine del secolo successivo. Tra queste opere figurano, in particolare, la collezione di 118

 modelli in vetro

di invertebrati marini prodotti da Leopold e Rudolf Blaschka di Dresda e le numerose produzioni scaturite dal laboratorio di ceroplastica sorto alla fine del XVIII secolo presso l'Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze, in cui hanno operato artisti come Luigi Calamai, del quale è pervenuta una preziosa raccolta di oltre 250

 funghi in cera

ed Egisto Tortori, autore di vari modelli anatomici e di oltre 60

 tavole murali

a soggetto naturalistico.

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