
Fenachistoscopio da proiezione di Duboscq
Descrizione: Questo apparecchio, ideato all’ottico francese Jules Duboscq (1817-1886) che elaborò uno strumento proposto nel 1853 dall’ufficiale e ingegnere austriaco Franz von Uchatius (1811-1881), permette di proiettare immagini in movimento. Viene considerato un fenachistoscopio da proiezione (vedi anche n° inv.121 e 122).
Una scatola poligonale di legno è sostenuta verticalmente da una colonnna telescopica d’ottone su di un treppiede in ferro. Sulla parte anteriore della scatola è montato un tubo tronco-conico nel quale, in un obbiettivo scorrevole per la messa a fuoco, si trova una lente biconvessa. In corrispondenza dell’obbiettivo, sulla parete opposta, è praticata un’apertura circolare verso la quale si dirige una sorgente luminosa. All’interno della scatola vi sono due dischi, imperniati sullo stesso asse. Grazie ad una puleggia munita di manovella, ad una cinghia di trasmissione e ad un sistema di ingranaggi, i due dischi vengono posti in rotazione con velocità differenti. La posizione della puleggia, posta alla sommità dello strumento può essere modificata permettendo così di regolare la tensione della cinghia. Il disco in prossimità dell’ obbiettivo è di legno e in esso vi sono incastonate 4 lenti biconvesse; l’altro è di vetro e ad esso, tramite apposite squadrette metalliche, si fissano i dischi con le immagini da proiettare. Lo strumento è corredato da 3 dischi in vetro recanti figure colorate in successione. Il disco con le lenti ruotando funge alternativamente da diaframma e da seconda lente dell’obbiettivo. Le immagini vengono così proiettate in rapida successione, con un corto intervallo di oscurità fra le une e le altre. Grazie alla persistenza dell’ immagine sulla retina e all’effetto stroboscopico è così possibile vedere le figure animate.
Data: 1870 circa
Autore: firmato da Jules Duboscq
Misure: Altezza: 740, larghezza: 235; diametro dischi: 250 mm