Forno ad arco di Ducretet

Descrizione: Nel 1893 il costruttore francese di strumenti scientifici Eugène Ducretet (1844-1915) propose un nuovo tipo di forno ad arco, da utilizzarsi per esperienze da laboratorio (riduzione di ossidi, fusione ed ebollizione di metalli ecc.).
Il forno è formato da un contenitore a sezione esagonale di mattone refrattario fissato ad un tavolino di ardesia montato su gambe in ferro verniciato. Sulle facce anteriori e posteriori del forno, fissate tramite tre viti ad alette, sono presenti due finestrelle circolari chiuse da dischi di mica. Una grossa fascia di ottone abbraccia il forno e su di essa sono fissati i due portacarboni formanti fra loro un angolo di 90°. Essi sono composti da una piastra, avvitata alla fascia (ma isolata da essa con un blocchetto di fibra), recante un manicotto di ottone nichelato con ugelli per la circolazione dell’acqua che serve per il raffreddamento degli elettrodi. Nei due manicotti è inserito un tubo di ottone, che viene fissato tramite una manopola, nel quale a sua volta è infilato il carbone, munito di guaine ad anello di amianto, che funge da elettrodo. Sulle piastre dei manicotti sono montati due grossi serrafili con manopole in fibra ai quali si collega il generatore di corrente. All’interno del forno si trova un piattello in rame montato su di un’asta che fuoriesce sotto il tavolino scorrendo attraverso un tubo metallico. Una vite di fissaggio permette di regolare l’altezza del piattello. Nella parte superiore della fascia d’ottone è praticato un foro chiuso da un tappo in fibra, mentre sui suoi lati opposti due ugelli, normalmente chiusi da viti, permettono di far circolare un gas all’interno del forno. Allo strumento sono uniti i seguenti accessori:
a) quattro carboni di ricambio;
b) due crogioli di calce refrattaria;
c) due crogioli di piombaggine;
c) un crogiolo di carbone.

L’arco elettrico, alimentato con una corrente di diverse decine di ampère, produce una vera e propria fiamma che viene a concentrarsi come un dardo sul materiale contenuto nel crogiolo. Alcuni forni assai simili costruiti da Ducretet erano muniti di una forte calamita esterna al forno il cui campo magnetico permetteva di dirigere l’arco nel punto voluto.

Data: 1897 circa

Autore: firmato dalla Ducretet & Lejeune

Misure: Larghezza 470, profondità 272, altezza 450; diametro carboni: 20 mm

Dal martedì al venerdì dalle 9 alle 16, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

Lunedì chiuso.

Il Planetario è visitabile solo in occasione degli eventi e delle lezioni in programma, su prenotazione.

€ 10.00 adulti
€ 8.00 bambini

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